Aiteb su Vero: tu che ruga hai?

 

Aiteb, l’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino, spiega dalle pagine di Vero, come intervenire contro le rughe. Quali le cause? “Le radiazioni solari, la mimica facciale, una scarsa cura della pelle e, ovviamente, gli anni che Veropassano. Le cause che determinano la formazione dei segni dell’età sono tante e si manifestano quando l’epidermide perde elasticità e compattezza. «Di solito si parla di rughe di senescenza e di espressione», dice Maria Gabriella Di Russo, specialista in idrologia medica e medico estetico socio di Aiteb(Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino). sono dovute all’età e altre possono formarsi anche da giovani, in seguito ad abitudini di vita scorrette, come il fumo, poco sonno, un’esposizione esagerata al sole. Non sono altro che segnali esterni di modificazioni microscopiche che avvengono a livello dell’epidermide e del derma. Le rughe poi si dividono in statiche, causate soprattutto dagli effetti della forza di gravità, e in dinamiche. Queste ultime dipendono dai movimenti espressivi degli occhi e delle labbra, capaci di creare solchi cutanei ben precisi, per esempio quelli che si formano tra le sopracciglia (le rughe glabellari), intorno agli occhi (le zampe di gallina), tra naso e lati della bocca (dette rughe della marionetta o solchi nasogenieni) e sul contorno labbra (definite codice a barre). Come contrastare l’invecchiamento Dalla medicina e dalla chirurgia estetica arrivano diversi aiuti per attenuare i segni del tempo. La tendenza più attuale è quella di intervenire in modo naturale e senza forzature, a differenza di quanto avveniva fino a qualche anno fa, quando andavano di moda visi artificiali con la pelle liscia come quella di un bebé. Lo conferma un sondaggio condotto dall’agenzia di marketing Insight Engineers con il contributo di Allergan (una delle più importanti aziende farmaceutiche che opera anche nella medicina estetica) da cui emerge che sempre più conta mantenere l’unicità del proprio volto, anche a discapito di qualche ruga in più. La ricerca è stata condotta su oltre tremila soggetti tra i trenta e cinquantacinque anni, di cui il 30% uomini di origine europea (Francia, Germania, Spagna, Italia, Regno Unito sono i Paesi coinvolti) e sudafricana. Per quasi tutti (nove persone su dieci) è importante Vero_aitebche il ritocco non “immobilizzi” l’espressività, che deve essere mobile e diversa. Le preferenze degli intervistati, poi, si orientano sempre di più verso metodiche di medicina o di chirurgia estetica poco invasive. Nonostante ciò, l’intervento più diffuso per appianare le rughe è il lifting, che consiste nel sollevare verso l’alto e “tirare” i tessuti cutanei. Oggi gli approcci di questo tipo sono decisamente evoluti e meno invasivi rispetto al passato. Garantiscono, poi, risultati “credibili” e regalano un volto che conserva la propria espressività. Una delle finitrici più famose del nuovo lifting è Madonna. E a giudicare dalle foto più recenti della star, che mostra un volto con l’incarnato naturalmente levigato e luminoso, pare proprio che funzioni. Ancora più delicati e poco marcati sono i ritocchi di medicina estetica che prevalentemente si avvalgono delle famose punturine, ovvero iniezioni per appianare le rughe a base di acido ialuronico (che viene definito filler, dall’inglese to fili, che significa riempire) o di tossina botulinica, una sostanza che inibisce le micro-contrazioni della muscolatura facciale, in modo che i solchi più superficiali risultino meno evidenti. Ma anche in questo campo le cose stanno cambiando e l’approccio più innovativo punta sull’azione combinata delle due tecniche: il botulino riduce l’attività muscolare, mentre l’acido ialuronico corregge la perdita di volume. E gli studi clinici sostengono che le due sostanze insieme danno effetti migliori“.

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