Botox per l’emicrania: l’autorizzazione dell’Aifa

shutterstock_140021080Nuovo impiego autorizzato per il botulino. Il BOTOX® (tossina botulinica di tipo A) ha ottenuto dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) l’autorizzazione e la rimborsabilità in Italia per la nuova indicazione terapeutica: sollievo sintomatico in pazienti adulti che soddisfano i criteri diagnostici per emicrania cronica (cefalee di durata uguale o superiore ai 15 giorni al mese, di cui almeno 8 giorni con emicrania) e hanno mostrato una risposta insufficiente o sono intolleranti ai farmaci per la profilassi dell’emicrania.

L’emicrania cronica può essere un disturbo molto disabilitante, con costi sociali elevati ed un impatto rilevante in termini di qualità di vita per circa 800.000 persone che, si stima, ad oggi in Italia soffrono di questa patologia, così come per le loro famiglie.

I pazienti che soffrono di emicrania cronica hanno maggiore probabilità di recarsi al Pronto Soccorso, dal medico di base o da medici specialisti rispetto a pazienti che hanno episodi di emicrania meno frequenti. Tuttavia, sebbene tale condizione sia differente rispetto ad altri tipi di emicrania, si stima che circa il 45% dei pazienti con emicrania cronica non venga diagnosticato come tale.

Storicamente il trattamento per l’emicrania cronica consisteva in un’associazione di farmaci da banco e di farmaci da prescrizione quali i triptani, gli antidepressivi triciclici, i β-bloccanti e gli antiepilettici, utilizzati sia a scopo profilattico sia per ridurre il dolore nella fase acuta. Le iniezioni di BOTOX® danno un effetto analgesico che, in funzione del meccanismo d’azione del farmaco sul sistema nervoso, va oltre l’effetto sui muscoli; dati clinici suggeriscono, infatti, che BOTOX® agisce sopprimendo la sensibilizzazione periferica ed inibendo, pertanto, anche la sensibilizzazione centrale.

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