Botulino: 20 milioni di euro per 300mila trattamenti

Il mercato della tossina botulinica in Italia arriva a valere più di 20 milioni di euro, con circa 300mila trattamenti effettuati e 120mila pazienti interessati negli ultimi dodici mesii dati raccolti da AITEB, Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino. «Non siamo ai livelli della Gran Bretagna o addirittura degli Stati Uniti, dove il botulino è di gran lunga il trattamento di medicina estetica più praticato, ma l’Italia è il Paese tra i “big five” europei – Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna – quello che ha fatto registrare l’incremento maggiore», spiega  Massimo Signorini, presidente di AITEB. «Quando si parla di medicina estetica, in Italia come nei Paesi mediterranei il trattamento più eseguito riguarda i filler come l’acido ialuronico. Permane ancora una certa, quanto immotivata, diffidenza nei confronti della tossina botulinica, nonostante sia un farmaco costantemente monitorato e al certo di numerosi studi», prosegue il presidente di AITEB.

Il botulino per fini estetici è approvato in Italia da 12 anni. Sulla scia di quanto fatto nel 2002 dalla FDA (Food and Drugs Administration) l’ente federale americano che regolamenta l’utilizzo dei farmaci negli Stati Uniti, nel 2004 l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) approvò l’utilizzo del botulino per la glabella. Più recente l’approvazione per la zona perioculare: risale all’inizio del 2014, due anni fa, l’autorizzazione da parte dell’Aifa all’estensione delle indicazioni terapeutiche della tossina botulinica OnabotulinumtoxinA per il temporaneo miglioramento delle cosiddette zampe di gallina, ossia le rughe che si trovano ai lati degli occhi (cantali o laterali) da moderate a gravi, osservate nella massima contrazione. Anche la tossina IncobotulinumtoxinA è stata approvata per le zampe di gallina nel 2015. Conclude il presidente Aiteb: «La tossina botulinica è un trattamento sicuro per il ringiovanimento del volto: rilassa i muscoli distendendo le rughe e non gonfia. Si tratta però sempre di un farmaco e, come tale, sottoposto al rigido controllo del Ministero della Salute tramite l’Agenzia per il Farmaco: deve essere trattato da medici esperti».

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