Botulino: i metodi di iniezione nel viso sono ugualmente efficaci

Le iniezioni sottocutanee e intramuscolari di tossina botulinica A sono ugualmente efficaci nel trattamento dalla parte superiore del viso. E’ quanto emerge da un recente studio condotto dai ricercatori del Thomas Jefferson University Hospital di Philadelphia, che ha condotto una rilevazione in doppio cieco tra dicembre 2010 e giugno 2011 di 19 pazienti che hanno subito la tossina botulinica A Botox, Allergan) .

Tutti i pazienti hanno ricevuto casualmente una somministrazione intramuscolare di tossina botulinica a un lato della faccia (IM) e una iniezione di tossina botulinica sottocutanea (SC) verso l’altro lato di un combinato 12 U Botox.

La valutazione dell’elevazione del sopracciglio è stata effettuata al basale e a distanza di due settimane, due mesi e 4 mesi dopo le iniezioni. Il paziente ha quindi compilato dopo il trattamento questionari paziente sul dolore durante l’iniezione, lividi e la percezione dell’aspetto.

Dalle misurazioni dell’altezza del sopracciglio non sono state evidenziate differenze alla prima visita di follow up e neanche nelle successive. “Dai punteggi di soddisfazione dei pazienti non sono emerse differenze statisticamente significative tra le due tecniche, nella prima e nella seconda visita post-trattamento – dicono i ricercatori -.

Le iniezioni sottocutanee della tossina botulinica di tipo A sono ugualmente efficace nell’ottenere la paralisi dei muscoli frontali rispetto a quelle intramuscolari. I pazienti riferiscono meno disagio per l’iniezione della tossina botulinica nel piano SC relativa allo spazio IM.

L’iniezione sottocutanea può quindi essere utilizzata come una tecnica per attenuare il dolore associato con l’iniezione intramuscolare di tossina botulinica A, senza compromettere l’efficacia del composto”.

 

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