Botulino ritratto in 3D: ecco come agisce

Botulino_3dI ricercatori dell’Università della Pennsylvania hanno usato le immagini 3D per vedere l’impatto che il botulino ha sulla nostra pelle del viso. La tecnica è nota da tempo, ma finora era stata utilizzata principalmente nell’industria automobilistica da ingegneri meccanici per misurare il grado di deformazione a cui possono essere sottoposti i materiali utilizzati nella costruzione delle auto. La procedura, chiamata three-dimensional speckle tracking photogrammetry, usa la fotografia per misurare le distanze tra dei punti neri segnati sul viso. I punti vengono poi seguiti da una macchina fotografica digitale, il cambiamento della loro posizione ci indica se le rughe sono scomparse o si sono ridotte. Con questi dati medici possono creare della mappe di calore che ci fanno vedere l’efficacia del botulino sulla pelle. Nella mappa di calore l’azzurro rappresenta le rughe. Come si può vedere dalle foto di due pazienti a sole due settimane dal trattamento l’azzurro (foto in alto pre-trattamento) è stato in gran parte sostituito dal verde e dal giallo, le rughe sono cioè diminuite. Dopo il trattamento(foto in basso), i muscoli diventano progressivamente meno attivi, permettendo alla pelle sovrastante ad apparire più liscia.

 

 

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