Burqa di carne? Noi chirurghi estetici aiutiamo i pazienti ad accettarsi meglio

La chirurgia plastilogo20140120103554ca, ricostruttiva ed estetica è una conquista fondamentale della società moderna. Ripara i difetti congeniti, i traumi e le demolizioni, e, perché no, corregge i tratti somatici sgraditi o segnati dall’invecchiamento».

È la posizione dell’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino (Aiteb) in merito alle dichiarazioni del cardinal Ravasi, che ha definito la chirurgia estetica un “burqa di carne”. Questa la posizione dell’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino (Aiteb) in merito alle dichiarazioni del cardinal Ravasi di questi giorni.«La chirurgia estetica non è certo un burqa, ma piuttosto il contrario: armonizzando viso e corpo e curando un disagio noi chirurghi plastici, medici estetici e dermatologi aiutiamo i pazienti ad acquistare più fiducia in se stessi e a vivere più serenamente» afferma Massimo Signorini, presidente di Aiteb.

La chirurgia e la medicina estetica non generano, nella stragrande maggioranza dei casi, dei “mostri”: «Il problema non siamo noi medici, che ogni giorno siamo impegnati anche a rifiutare o a modulare le richieste eccessive che ci vengono fatte dai pazienti: siamo i primi a dire che gli interventi devono avere come scopo la ricerca di un’armonia e la risoluzione di un disagio, piuttosto che risultati eccessivi o artificiosi».

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