Ectropion palpebrale senile: il botulino guarisce

entropion palpebrale

La tossina botulinica tratta con successo ectropion senile, lo sostiene uno studio pubblicato recentemente sul Journal of Cosmetic Dermatology. Lo studio è stato realizzato dall’italiano Ivano Iozzo, del Dermaplast Medical Center di Bologna, assieme a dei suoi colleghi. L’ectropion della palpebra è una malposizione palpebrale caratterizzata da una rotazione verso l’esterno del bordo palpebrale. Può verificarsi sia a carico della palpebra superiore che di quella inferiore. La malattia dà diversi sintomi molto fastidiosi, che possono devastare la vita di chi ne soffre. La rotazione all’esterno del bordo della palpebra fa sì che la parte inferiore dell’occhio non sia più protetta e risulti così esposta all’aria. Questo porta a bruciore, arrossamento, fastidio, secrezioni e lacrimazioni, fino ad arrivare ad avere danni funzionali all’occhio.

La tossina botulinica è stata somministrata a 11 pazienti con entropion senile (età media, 68.09 anni). La procedura è durata circa cinque minuti. I pazienti sono stati seguiti per 24 mesi. I ricercatori hanno scoperto che il botulismo aveva fatto sparire tutti i sintomi dell’entropion in circa sette giorni. Alla visita dei tre mesi c’è stato un solo caso di ricaduta. Dopo sei e nove mesi, il tasso di recidiva è stata del 27 per cento. Un periodo di benessere sempre più lungo è stato osservato nei pazienti con recidiva che hanno ripetuto la procedura.
“In conclusione, anche se il trattamento chirurgico rimane il trattamento di scelta per entropion senile, iniezione tossina botulinica è una procedura ambulatoriale rapida e sicura, che si traduce in un miglioramento temporaneo della entropion senile”, scrivono gli autori.

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