L’emicrania cronica si cura con la tossina botulinica

emicrania e botulinoDefinita come una cefalea che si manifesta almeno 15 giorni al mese nel corso di un periodo di tre mesi e che si stima colpisca circa l’1,6% della popolazione adulta, l’emicrania cronica potrà essere curata con la tossina botulinica. Il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) ha raccomandato nel giugno 2012 in via preliminare l’approvazione dell’impiego del botulino per la prevenzione degli attacchi di emicrania in alcuni pazienti affetti di dolori cronici.

È stato previsto che il farmaco possa essere impiegato nei pazienti nei quali almeno tre farmaci antiemicrania abbiano fallito.

L’approvazione della tossina botulinica per questa indicazione si basa sui dati di due studi che hanno interessato 1.384 pazienti adulti e che insieme hanno costituto il programma clinico PREEMPT (Phase III REsearch Evaluating Migraine Prophylaxis Therapy). I risultati hanno evidenziato come nei pazienti trattati vi sia stato un numero inferiore di attacchi di emicrania: nelle 24 settimane di studio 8,2 giorni in meno con emicrania (6,2 in meno con il placebo).

Il botulino sembra agire in due modi: blocca la giunzione neuromuscolare e quindi previene la contrattura muscolare, fattore scatenante dell’attacco, e inibisce il peptide CGRP, un vasodilatatore fondamentale nei meccanismi dell’emicrania. Temporaneo l’effetto farmacologico: fino a 3 mesi.

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