Il botulino che toglie la fame e aiuta gli obesi

La tossina viene iniettata durante una gastroscopia sul fondo dello stomaco. Nuovi studi scientifici ne evidenziano l’efficacia. L’idea da cui sono partiti i ricercatori dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma è stata quella di cercare di contrastare l’eccesso di peso regalando ai pazienti un’artificiale sensazione di sazietà. Il botulino rilassa i muscoli dello stomaco, e riduce così il vuoto al suo interno, ne rallenta il suo svuotamento e dona un piacevole senso di sazietà. Fino ad ora la tossina era stata iniettata in alto sulle pareti dello stomaco, ma la nuova procedura, testata al momento solo su 30 pazienti, si è rivelata molto più efficace.

obesoFino ad oggi l’obesità patologica è stata trattata con farmaci e interventi chirurgici (bendaggio gastrico e by-pass gastrico), procedure invasive, che possono avere complicanze, alcune delle quali fatali. La ricerca di nuovi metodi per la riduzione del peso è non solo è giustificata, ma anche auspicata. La prevalenza dell’obesità è aumentata nei paesi occidentali negli ultimi decenni, raggiungendo proporzioni epidemiche, solo negli Stati Uniti interessa il 30% della popolazione, ma anche in Europa i dati sono in aumento.

In questo nuovo studio pilota tutti i parametri valutati osservati dopo il trattamento sono stati positivi: presenza di sazietà precoce, un ritardo in svuotamento gastrico, una riduzione della capacità gastrica massima per liquidi e, più importante, una significativa riduzione del peso corporeo.

Questo studio clinico pilota suggerisce potenziali attività di tossina botulinica A per la manipolazione di appetito.

 

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