Il botulino per l’aumento del seno riduce i disagi

Il botulino entra in sala operatoria: la tossina già ampiamente utilizzata per ridurre gli inestetismi dell’età, trova nuovi utilizzi terapeutici. E’ stata testata in America durante un intervento per l’aumento del seno, una mastoplastica additiva. La tossina è stata iniettata nei muscoli pettorali, sotto cui era stata posizionata la protesi mammaria.

senoGran parte del disagio post operatorio di questa operazione deriva proprio dalla guarigione del muscolo, rilassandolo con delle iniezioni di botulino si velocizza e si rende meno dolorosa la guarigione. Questa tecnica ha anche un altro importante beneficio: si vede subito la posizione della protesi, proprio grazie ai muscoli rilassati. Normalmente si deve aspettare del tempo per vedere i risultati finali dell’intervento, serve che i muscoli guarendo si rilassino. La tossina botulinica agisce subito in questo senso.

Tensione nel pettorale può anche significare, inizialmente, le protesi mammarie sedersi troppo in alto sul petto e c’è un periodo di ‘assestamento’ prima che il paziente possa vedere i risultati finali del loro intervento chirurgico. Ancora una volta, rilassando la muscolatura gli impianti sono iniezioni di Botox significano l’impianto è nella posizione corretta.

La teoria  che sta sotto a questo impiego del botulino non è nuova. Molti chirurghi estetici usano il Valium per gli stessi motivi. Il miorilassante, però, va in circolo nel sangue, mentre la tossina botulinica ha un utilizzo più mirato, colpisce solo il muscolo pettorale.

Una paziente statunitense, sottoposto a questa tecnica durante un intervento di aumento del seno ha dichiarato. “Ho amiche che hanno fatto lo stesso intervento in modo tradizionale. Hanno avuto dolori per un paio di settimane … (con le iniezioni) mi sentivo bene, ero di nuovo a lavorare in pochi giorni. Gli impianti, inoltre si sono stabiliti molto velocemente. “

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