L’effetto antidepressivo del botulino

Fino a oggi era stata solo un’impressione che molti medici avevano già registrato tra i pazienti che si sottoponevano a trattamenti di medicina estetica con il botulino: non solo migliorava l’aspetto, ma anche l’umore. Insieme con le rughe, ai pazienti trattati con botulino scompariva anche il cattivo umore. Adesso questa impressione ha trovato una conferma scientifica: un recente studio dell’Università del Texas è giunto alla conclusione che il botulino ha delle proprietà antidepressive. Lo studio è stato condotto su 30 pazienti con sintomi di depressione che hanno partecipato a uno studio in doppio cieco: una parte è stata trattata con iniezioni di botulino, l’altra con sostanze placebo. I pazienti trattati con tossina botulinica hanno registrato un miglioramento dei sintomi depressivi. Non solo: mentre l’effetto cosmetico è durato dalle 12 alle 16 settimane, il miglioramento dei sintomi depressivi è proseguito per 24 settimane dopo l’iniezione. I ricercatori texani hanno due possibili spiegazioni a questo miglioramento nell’umore dovuto alle iniezioni di tossina botulinica. La prima teoria riguarda il comportamento: se una persona sembra meno triste e arrabbiata, i rapporti sociali sono più facilitati, migliorando di conseguenza l’autostima e l’umore. La seconda teoria è più biologica e legata alle informazioni che i nervi mandano al cervello. Quando i muscoli facciali non possono manifestare segni di depressione o ansia, i nervi del cervello diminuiscono la loro attività, portando a un miglioramento di ansia e depressione.

Pur non consigliando l’uso di tossina botulinica per la cura della depressione, i ricercatori del Texas ritengono che siano necessarie altre ricerche in questa direzione.

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