Maschio, manager, di mezza età: un nuovo tipo di paziente per il botulino

Sono uomini, hanno passato gli anta e sul posto di lavoro competono per un ruolo di successo. Questo il ritratto di un nuovo tipo di paziente per i trattamenti a base di tossina botulinica, rivela una clinica irlandese specializzata in medicina estetica, la Derma FACE Clinic.

Per arrivare alla sospirata promozione sembra proprio che serva mostrarsi alle riunioni con un viso fresco e curato. Non solo, l’eccessiva sudorazione e le conseguenti camicie macchiate appaiono a molti manager un problema da eliminare a tutti i costi, e anche in questo le iniezioni di botulino possono aiutare.

“È un investimento per la carriera, non per la propria vanità” spiega la dottoressa Danielle Meagher della Derma Face Clinic in un’intervista sul Sunday Independent online “Si rivolgono a noi uomini fra i 35 e i 55 anni che  ricercano soluzioni che non lascino segni e che donino un aspetto assolutamente naturale. Non vogliono essere belli, vogliono arrivare a una promozione”. I problemi più trattati sono le rughe della fronte, quelle glabellari, le zampe di gallina e l’iperidrosi (“Il 30% circa dei pazienti chiede di trattare sia il viso, sia l’eccessiva sudorazione” spiega sempre Meagher).

Del resto il botulino “al maschile” è sempre più comunemente accettato e sono molte le celebrità che l’hanno scelto (o sono sospettate di averlo fatto), come il discografico di X-Factor UK Simon Cowell, lo chef Gordon Ramsay e lo stilista Tom Ford.

Altri dati confermano questa tendenza. Secondo L’American Society of Plastic Surgeons fra il 2000 e il 2012 il numero di uomini che si è sottoposto a interventi estetici è salito del 22%; fra questi sono cresciuti del 6% coloro che hanno optato per il botulino. Nel Regno Unito l’aumento dei trattamenti a base di tossina botulinica fra gli uomini è stato nel 2013 del 25%.

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