Non solo rughe, col botulino si cura l’emicrania cronica

11258303_1027694547255577_2209115568599383311_nNon solo rughe, la tossina botulinica è efficace anche nel trattamento dell’emicrania cronica. In occasione della settima edizione della Giornata nazionale del Mal di testa, l’Associazione italiana Terapia Estetica Botulino AITEB ricorda la nuova applicazione del botulino, riconosciuta anche dall’Agenzia italiana del Farmaco. «Le proprietà della tossina botulinica e i suoi elevati standard di sicurezza ne fanno una valida risposta all’emicrania cronica», spiega il vicepresidente di AITEB Giuseppe Sito.

Mal di testa particolarmente forte e insistente che si presenta almeno otto giorni al mese, l’emicrania cronica colpisce circa 800mila persone in Italia. Spesso è di difficile cura e fortemente invalidante, portando il malato ad isolarsi e a stare al buio anche per qualche giorno nella ricerca di qualche conforto. «Parliamo di una patologia disabilitante, sotto-diagnosticata e sotto trattata per la quale l’Aifa ha riconosciuto una possibilità di cura con OnabotulinumToxin A», aggiunge il vicepresidente di AITEB. «L’Aifa ha infatti approvato nel 2013 l’utilizzo e la rimborsabilità in Italia per la nuova indicazione terapeutica: sollievo sintomatico in pazienti adulti che soddisfano i criteri diagnostici per emicrania cronica – cefalee di durata uguale o superiore ai 15 giorni al mese, di cui almeno 8 giorni con emicrania – ed hanno mostrato una risposta insufficiente o sono intolleranti ai farmaci per la profilassi dell’emicrania».

Esistono due macro tipologie di cefalea: da una parte le cefalee primarie, rappresentate dalla cefalea tensiva, la cefalea a grappolo e la emicrania; dall’altra le cefalee secondarie, dovute a cause esterne, per esempio dettate da traumi cranici o tumori cerebrali. «Tra tutte le cefalee l’emicrania è quella che ha maggiore impatto nella popolazione generale: si stima che ne soffra circa il 14% della popolazione. In alcuni casi gli attacchi sono così dolorosi ed intensi da spingere la persona ad isolarsi al buio e in silenzio sino a tre giorni di continuo», prosegue Sito. «La tossina botulinica di tipo A è efficace per curare la forma cronica di emicrania e presenta un basso rischio di effetti collaterali: agisce desensibilizzando i nervi periferici della testa e deve essere somministrata localmente, ogni tre mesi. Il suo scopo è riportare l’emicrania, per la quale è scelta d’elezione, da cronica ad episodica. L’importante è sempre rivolgersi a mani esperte che sappiano come utilizzare la tossina botulinica e trattare il paziente».

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