Studio: il botulino nel cuore un anno dopo l’intervento

CuoreIl botulino aiuta a bloccare la tachicardia atriale post operatoria dopo il bypass coronarico (CABG). Un nuovo studio  su 60 pazienti, esaminati un anno dopo l’intervento, conferma i benefici della tossina. I risultati sono stati recentemente pubblicati online su Arrhythmia and Electrophysiology.

Per questo studio, 60 pazienti sottoposti a CABG sono stati scelti in modo casuale per ricevere o iniezioni di tossina botulinica o soluzione salina. Tutti avevano avuto almeno due episodi di irregolarità del battito cardiaco prima dell’intervento e, per questo,  sono stati considerati ad alto rischio di recidiva. Nessuno sta attualmente assumendo farmaci per bloccare la fibrillazione atriale. Le iniezioni sono state effettuate in cuscinetti di grasso epicardio direttamente nel cuore durante l’intervento chirurgico.

Nei primi 30 giorni dopo l’intervento, il solo 7% di coloro che hanno ricevuto la tossina botulinica hanno manifestato episodi di fibrillazione atriale rispetto al 30% di quelli, che hanno avuto della soluzione salina. Un anno dopo l’intervento chirurgico, nessuno di coloro che ha avuto la tossina botulinica ha avuto episodi di fibrillazione atriale ricorrente, contro il 27% di quelli con la soluzione salina. Le complicanze della chirurgia sono risultati simili in entrambi i gruppi. I destinatari di tossina botulinica non hanno riportato complicanze farmaco-specifiche.

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