Tossina botulinica, previsto il rimborso nei casi di vescica iperattiva

vescica iperattivaAncora una conferma della validità della tossina botulinica. A seguito delle nuove indicazioni terapeutiche, è stato riclassificato il regime di rimborsabilità del farmaco.

Secondo quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale – lo scorso 20 febbraio, viene infatti previsto il rimborso del farmaco per la cura della vescica  iperattiva  idiopatica  con  sintomi  di  incontinenza urinaria, urgenza e frequenza in pazienti adulti che non abbiano  una risposta adeguata o siano intolleranti ai farmaci anticolinergici.

La classificazione ai fini della fornitura  del  medicinale tossina botulinica riguarda l’uso  riservato  agli  ospedali, alle cliniche e alle case di cura.

Ma cos’è la vescica iperattiva? In genere causata da spasmi dei muscoli della vescica, con un conseguente stimolo ad urinare (quindi, incontinenza da urgenza), la vescica iperattiva è principalmente un problema dei nervi e dei muscoli della vescica che provoca una necessità improvvisa e inarrestabile di urinare, un’aumentata frequenza minzionale diurna e notturna ed episodi di incontinenza urinaria da urgenza. Si tratta di una patologia che interessa circa il 17% della popolazione adulta dell’Europa.

A dosi terapeutiche, la tossina botulinica induce una riduzione selettiva della contrattilità muscolare che dipende dalla dose iniettata; ridice gli spasmi quindi gli stimoli ad urinare. Gli effetti sono comunque sempre reversibili. Per questo, per il mantenimento del beneficio è  indispensabile che il trattamento sia ripetuto nel tempo a intervalli regolari.

Dalla sua introduzione in terapia (inizi anni ’80) a oggi, la tossina botulinica è rapidamente diventata un valido strumento terapeutico per la cura di una svariata quantità di disturbi caratterizzati da contrazioni muscolari eccessive o comunque anormali, non solo in campo neurologico.

 

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